Succede tutto a Sant’Ambrogio

addobbi

Ormai è dicembre e Natale si avvicina sempre di più. L’incertezza regna in questo periodo dell’anno che ogni volta ci coglie impreparati su tutto. Quando si parla di Natale, automaticamente sorgono domande semi-esistenziali per programmare addirittura l’anno successivo. Solitamente una delle domande più ricorrenti è:“a Capodanno che si fa?” e solitamente lì, se ancora non si è organizzato niente, è certo che scatta il panico. Un po’ come è certa la solita domanda:“Oddio! Che regalo gli/le faccio per Natale?” che solitamente ottiene la stessa reazione della domanda precedente, con tanto di giornate spese a girare come polli senza testa da un negozio all’altro alla ricerca del dono perfetto. Sono queste le certezze del periodo, così come lo sono i soliti vecchi film che ci propinano tutti gli anni, in primis “una poltrona per due” e “mamma ho perso l’aereo” oppure la certezza che dopo le feste bisognerà allargare la cintura perché si inizierà a mangiare di tutto e di più, tanto: “dopo Natale, dieta!”.

Quest’anno il Natale, però, non ci porta solo chili in più e regali completamente o parzialmente inutili, ma alcune novità e alcune ricorrenze ormai diventate un appuntamento annuale.

Questo weekend per Milano sarà impegnativo, quasi come se ci si dovesse abituare ai flussi di gente che arriverà da ogni parte del mondo per partecipare all’EXPO.
Da sabato scorso, infatti, a Rho, nello spazio espositivo, è iniziata la Fiera dell’Artigianato, ormai un must nel periodo Natalizio dei milanesi. Tantissimi stand dove poter comprare ogni genere di prodotto artigianale: cibi, giocattoli, saponette, dolciumi, addobbi, collane e (quasi) tutto ciò che potete immaginare. Ad essere sinceri, ogni anno è uguale a quello precedente. Novità in queste fiere non se ne trovano molte, ma è sempre interessante tuffarsi tra le merci degli stand del “resto del mondo” che raggruppa le nazioni più conosciute, orientali e occidentali. Gli odori, i colori, la musica che si riesce a trovare in quegli angoli di struttura, sono meravigliosi. Rimango sempre basita dalla grande differenza che si crea passando per gli stand dell’Italia, dove qui, soprattutto in quelli del sud, si mangia e basta, e quelli dell’Europa rispetto al resto del mondo. I nostri sono più seri, solo le voci dei venditori del sud, che con il loro saperci fare riescono a rompere la monotonia. Inutile dire che bisogna andare lì a stomaco vuoto e disposti a trascorrere tutta la giornata al chiuso passando da un banchetto all’altro. Piccolo consiglio: se volete andarci, lasciate a casa bancomat e carte di credito. Datevi un budget e non superatelo.

A fare da concorrente a questa magnifica fiera istituita nel 1996, ve ne è una più tradizionale che si svolge il giorno di Sant’Ambrogio: gli Oh Bej, oh Bej. Si parla di artigianato anche qui, ma gli stand sono tutti italiani. Questa festa risalente alla seconda metà del 1200, inizia a prendere le fattezze attuali già dal 1500. Anche quest’anno, così come succede dal 2006, i mercatini di Natale di Milano saranno in Piazza Castello, ormai tutta rinnovata in quanto diventata zona pedonale e dal 5 all’8 dicembre sarà possibile immergersi in quell’atmosfera magica, calda e familiare.

Ma nel giorno dei festeggiamenti del Patrono di Milano, la città lancia una nuova iniziativa per incentivare la cultura. Il 7 dicembre si entrerà gratis nei musei di Milano.
Una bellissima notizia dato che la nostra città sarà la prima ad aderire a questo progetto che rimarrà in fase sperimentale fino al 5 aprile 2015. Infatti, sarà possibile entrare gratuitamente  in tutti i musei statali e civici la prima domenica di ogni mese.
Mi fa storcere il naso la questione della “sperimentazione”. Probabilmente hanno scelto quella data giusto perché il mese dopo ci sarà l’EXPO e potrebbero sempre decidere di sospendere la cosa fino ad ottobre, quando i turisti e i cittadini non saranno più così interessati alla città come nei mesi precedenti. Forse sono solo sospettosa e, accorgendosi dell’enorme afflusso di persone quando i musei avranno le porte aperte, la Giunta Comunale deciderà di continuare il progetto, dando anche un sentore ai turisti che la cultura non è solo qualcosa che serve ad arricchire le Istituzioni.

Ovviamente tutto questo lo vedremo solo tra qualche tempo, ma approfittiamo dell’opportunità fin quando ne possiamo. Godiamo di questa iniziativa e, tra un Firunatt e l’altro, andiamo a quel Museo che ci interessa tanto, dopo aver comprato quel grazioso cappellino a forma di renna per il nostro partner.

Mappa Fiera dell'Artigianato fiera degli Oh Bej Oh Bej#domenicalmuseoEl Firunatt

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...